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Goslar
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mwfgGoslar (mwfwin basso tedesco mwgaGoslär) è una storica città della mwgqBassa Sassonia, mwggGermania. È il capoluogo del mwgwcircondario mwhaomonimo ed è ubicata sui pendii nordoccidentali delle colline di mwhqHarz.

Il centro storico della città e le sue miniere sono state dichiarate mwhwPatrimonio dell'Umanità dall'mwiaUNESCO. Essa è famosa, tra l'altro, per aver dato i natali all'imperatore mwiqEnrico IV. Goslar si fregia del titolo di "mwiggrande città indipendente" (mwiwgroße selbständige Stadt).

Contents

Storia
Musei
Note

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Geografia

La città si trova in prossimità della catena montuosa dell'mwjwHarz ed è attraversata dal fiume Gose. Le città più vicine sono: mwkqBad Harzburg (10 km a est) e mwkgWernigerode (27 km a est). A sud si trova mwkwOsterode, a quasi 30 km di distanza. A nord, a quasi 16 km di distanza, si trova la città di mwlaSalzgitter, mentre a ovest, a 10 km, si trova la città di mwlqLangelsheim.

Il territorio comunale comprende le frazioni di Altstadt, Baßgeige, Georgenberg (con Kattenberg), mwlwHahndorf (con Grauhof, Gut Grauhof e Kleinsthofsiedlung), mwmaHahnenklee-Bockswiese (con Hahnenklee e Bockswiese), mwmqImmenrode (con Probsteiburg), mwmgJerstedt, Jürgenohl (con Fliegerhorst e Kramerswinkel), mwmwLengde, mwnaLochtum, Ohlhof (con Gut Ohlhof), mwnqOker (con Romkerhalle), mwngRammelsberg (con Siemensviertel e Rosenberg), Steinberg, Sudmerberg, mwnwVienenburg (con Wöltingerode e Wennerode), mwoaWeddingen e mwoqWiedelah.

Storia

La zona dove sorge Goslar era già nota nel periodo romano per i suoi giacimenti di mwpaminerale grezzo. Grazie ad alcuni ritrovamenti archeologici effettuati in Inghilterra, in alcune tombe di guerrieri mwpqanglosassoni, furono trovate deposizioni di spade e pugnali prodotti con il metallo proveniente da Goslar.

La prima menzione di Goslar risale al 979, da un documento reale relativo ad mwpwOttone II. Ma è con il sovrano mwqaEnrico II che Goslar raggiunse un'importanza rilevante all'interno del mwqqSacro Romano Impero, diventando sede imperiale: qui infatti venne indetto un sinodo imperiale nel 1009. Di seguito venne edificato un palazzo imperiale, il cosiddetto mwqgPfalz, imponendosi come nuovo centro di potere sul vicino castello di mwqwWerla, già residenza imperiale nell'mwraAlto Medioevo.

Sotto l'imperatore mwrgEnrico III la città raggiunse un rilievo sovranazionale perché, essendo sede imperiale, nel 1025 ospitò diversi ambasciatori e sovrani europei, come mwrwPietro d'Ungheria e papa mwsaVittore II. Il palazzo di Goslar venne amato e valorizzato dagli imperatori successivi, come mwsqFederico I, che ne fecero una delle sue residenze preferite.

Nel Rinascimento Goslar divenne una città libera all'interno dell'impero grazie anche alla ricchezza economica, derivante dalle vicine miniere di mwswRammelsberg. Proprio queste miniere furono spesso la causa di conflitti con il vicino mwtaducato di Brunswick-Lüneburg che nel corso dei secoli cercò di imporsi più di una volta sul controllo delle miniere.

Nonostante i diversi tentativi dei duchi guelfi di Braunschweig di appropriarsi di Rammelsberg e quindi della città stessa, Goslar mantenne sempre la sua indipendenza fino al 1802 quando passò sotto il mwtgregno di Prussia e nel 1807 al mwtwregno di Hannover.

Durante il mwuqregime nazista divenne un luogo di propaganda molto importante, proprio per la sua antica storia. Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1946 Goslar entrò a far parte dei territori di occupazione inglese e visse comunque un periodo di notevole sviluppo, trovandosi quasi al confine con la zona di occupazione sovietica.

Nel 1992, dopo la mwuwriunificazione della Germania, Goslar poté entrare nella lista dei siti facenti parte del patrimonio mondiale dell'mwvaUNESCO.

Il 1º gennaio mwvg2014 venne aggregata a Goslar la città di mwvwVienenburgcite-ref-2[2].

Cultura

La città di Goslar, con il suo centro storico, e le miniere di Rammelsberg sono state dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Goslar vanta due specialità culinarie: il mwxwformaggio Harzer e la birra Gose.

Monumenti e luoghi d'interesse

• mwzaPalazzo imperiale (mwzqKaiserpfalz)
• Marktplatz con il municipio in stile mwzwgotico e la chiesa evangelica dei SS. Cosma e Damiano
• Il Duomo, mwaqchiesa dei Santi Simone e Giuda, datata mwag1047
• Kaiserworth (edificio datato mwba1494, oggi convertito in albergo)
• Brusttuch (edificio datato mwbg1521)
• St. Annenhaus (anno mwca1488)
• Siemenshaus (casa dell'omonima famiglia di industriali, anno mwcg1693)
• Chiesa evangelica dei Santi Pietro e Paolo (Frankenberg)
• Chiesa evangelica di Santo Stefano (stile mwdqbarocco)
• Chiesa evangelica di Santo Maria, (mwdwstile romanico)
• Chiesa cattolica di San Giacomo (secolo XII; secolo XVI)
• Casa natale di mwegMaurizio di Sassonia
• mwfaCollegiata di San Giorgio di Grauhof (mwfq1701-mwfg1741), costruito dall'architetto mwfwFrancesco Mitta

Musei

• Goslarer Museum
• mwhaMiniere Rammelsberg e il relativo museo
• Museo della tarda età medioevale (Torri e castello di Zwinger)
• Mönchehaus, museo di arte moderna
• Museo degli strumenti musicali e delle bambole
• Heimatstube Hahnenklee

Società

Evoluzione demografica

Galleria d'immagini

Note

cite-note-11. mw3w(mw4amw4qDE) mw4gmw4wStandortdaten & Statistik Goslar, su mw5agoslar.de mw5q(archiviato dall'mw5gurl originale il 18 dicembre 2014).
cite-note-22. mw6g(mw6wmw7aDE) mw7qmw7gStatistisches Bundesamt - Namens- und Gebietsänderungen der Gemeinden, su mw7wdestatis.de.

Altri progetti

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• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Goslar
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Goslar

Collegamenti esterni

• mw9aGoslar Patrimoni dell'umanità, su schaetze-der-welt.de. URL consultato il 21 agosto 2006 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2006).
• mw9gGoslar, su raymond-faure.com.